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  • Immagine del redattoreDr. David Della Morte Canosci

Aggiornamento: 30 set 2022

Lo stress dà diversi sintomi, anche sulla longevità e quindi sul vivere a lungo, giocando un ruolo importante sul mantenimento dei telomeri: cosa sono?


Gli ultimi due anni sono stati difficili per tutti quanti noi: siamo stati costretti a rimanere chiusi in casa per molto tempo, nella speranza di arginare il più possibile il virus, e ci siamo spesso ritrovati a provare ansia per la situazione che stavamo vivendo.


C’è stata la paura di ammalarsi o di contagiare qualcuno, c’è stata la convivenza forzata, lo smart working, l’isolamento e tanto altro.

Insomma, si può dire con certezza che è stato un periodo ad alto carico di stress.


donna nella natura prevenire stress Palazzo Fiuggi

LO STRESS ACCORCIA LA VITA


Ebbene sì, lo stress è più dannoso di quello che pensiamo e la scoperta è avvenuta nel 2004, quando la Biologa Elizabeth Blackburn (premio Nobel per la medicina) e la Psicologa Elissa Epel sono riuscite a dimostrare, per la prima volta nella storia, che il non saper gestire in maniera efficace lo stress accelera in maniera notevole (di almeno 9 anni) il processo d’invecchiamento cellulare, predisponendo a malattie cardiocircolatorie ed immunitarie.


NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE


Nel processo di evoluzione umana, lo stress ha sempre avuto un ruolo fondamentale per la sopravvivenza: pensiamo ad esempio ad un predatore che innesca nell’uomo una condizione psicofisica che lo prepara all’attacco o alla fuga. L’attivazione dell’organismo in questo caso è sia mentale, in quanto egli deve scegliere in fretta come comportarsi di fronte al pericolo, che fisica, con un aumento della frequenza cardiaca e dell’afflusso di sangue ai muscoli per permettere maggiore concentrazione.


Quindi: lo stress fa bene, ma non tutti i tipi di stress sono utili all’uomo.

Hans Selye, medico austriaco vissuto nel 1900, ha definito lo stress come “la tensione generata dalle forze a cui è sottoposto un oggetto”. Egli impiegò questo termine per indicare la risposta dell’organismo ad uno stimolo negativo chiamato “stressor”. Lo stesso Selye, successivamente, identificò una distinzione tra due tipologie di stress:

  • L’Eustress (o stress positivo) permette di attivare le energie fisiche e mentali necessarie per far fronte alle difficoltà;

  • Il Distress (o stress negativo) è invece un malessere psico-fisico che perdura nel tempo, anche in assenza di stimoli stressogeni.


Quindi: l’Eustress ci aiuta ad affrontare le difficoltà, mentre il Distress ci pone in condizione di affaticamento e non ci è utile nel processo di “azione-reazione”.


IL RUOLO DEI TELOMERI


Il gruppo di ricerca di Blackburn ed Epel, ha dimostrato che la nostra mente e il nostro DNA “dialogano” in maniera continua e complessa. In particolare, hanno riscontrato che una scarsa efficacia nella gestione dello stress intacca alcune strutture specifiche chiamate telomeri, costituiti da DNA e con il compito di proteggere i cromosomi dove è depositato il materiale genetico.

Maggiore è la lunghezza dei telomeri, più alta è la protezione dai processi di invecchiamento. Essi rappresentano delle sorte di “indicatori di invecchiamento cellulare”: una specie di orologi organici che definiscono l’effettiva età biologica degli esseri viventi.


Ma come possiamo ridurre il degradarsi dei telomeri?


RALLENTARE

donna che medita e si rilassa

In un precedente articolo abbiamo scritto «in un mondo dove tutto è sempre più veloce, lo “slow living” rappresenta un vero e proprio atto di amore verso sé stessi».

Abbiamo visto insieme come rallentare la velocità della propria vita aiuti a ridurre i livelli di stress a cui siamo soggetti quotidianamente. Il concetto di Slow Living ha un ruolo fondamentale in questo, perché ci permette di focalizzarci sulle necessità nel nostro corpo, seguendo i nostri ritmi e rimanendo sempre focalizzati sul perseguimento del nostro personale benessere psico-fisico.


A questo concetto si associa quello di Slow Food, che si contrappone all’emergere dei sempre più frequenti Fast Food e ad un tipo di alimentazione scorretta, che non mette in primo piano la persona, ma una necessità.


Per contrastare lo stress, la soluzione è una: rallentare per vivere meglio.

 

Le strade per una vita più equilibrata sono tante ed è compito di ognuno di noi trovare la propria. Prenditi il tuo tempo. Palazzo Fiuggi offre molte possibilità per ritrovare sé stessi nella natura e nella pace della tranquillità.


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  • Immagine del redattoreDr. David Della Morte Canosci

Aggiornamento: 30 set 2022

La vitamina D è strettamente correlata alle ore di sole e per questo nei mesi estivi ne produciamo in una quantità sufficiente per i mesi invernali. Tuttavia, la minor esposizione al sole e una maggiore esposizione al freddo suggeriscono un’integrazione di Vitamina D come prevenzione.

donna che assume vitamina D dal sole

Inoltre, la Vitamina D è un componente fondamentale dei nutrienti che assumiamo, una sua carenza potrebbe causare rachitismo nei bambini o, con il progredire degli anni, osteoporosi. Svolge anche un ruolo fondamentale nei decorsi di malattie infettive. È un antimicrobico naturale e produce dai 200 ai 300 peptidi antimicrobici contro virus, batteri e funghi. La sua carenza può compromettere infatti la regolare azione del sistema immunitario e aumentare l’esposizione a raffreddori, influenze o altre infezioni respiratorie.


COME ASSUMERE LA VITAMINA D


Ci sono pochi alimenti con una forte presenza di Vitamina D: l’olio di fegato di merluzzo, di cui però non consiglio il sapore, il fegato, il pesce e le uova. Fortunatamente il nostro corpo è in grado di produrre, grazie ai raggi di sole assorbiti dalla pelle (in particolare irradiazione di UVB), e immagazzinare la Vitamina D nel fegato così da rilasciarla in piccole quantità ogni volta che il corpo ne ha bisogno. 

La produzione endogena della vitamina (80% della nostra assunzione) parte dal colesterolo, che attraverso una reazione chimica di riduzione dipendente dall’esposizione alla luce solare, passa a deidrocolesterolo e poi Vitamina D.


Tuttavia, quando si parla di metodi per migliorare l’assorbimento di questa vitamina, ci si riferisce quasi sempre a regimi alimentari perché si è notato che persone provenienti da diverse parti del mondo hanno una diversa assunzione: ad esempio si è notato che chi ha la pelle scura e vive in climi temperati ha un livello molto basso di Vitamina D, probabilmente dovuto all’abbondante melanina nella loro pelle che ne ostacolerebbe la sintesi. Essendo l’unico nutriente che il nostro corpo è in grado di produrre da solo, non abbiamo bisogno di reintegrarlo a meno di problematiche legate alla gravidanza, all’allattamento e alla crescita. 


Quindi, per assumere questo importantissimo nutriente basta passare un tempo adeguato al sole e all’aria aperta, senza esagerare per evitare l’aumento del rischio di melanoma.


A COSA SERVE LA VITAMINA D


Il fabbisogno giornaliero per un adulto è di 400 unità, anche se può variare fino a 1’000 con l’età o in caso di problematiche collegate.

Questo nutriente è stato scoperto ed isolato per la prima volta durante una ricerca per trovare la causa del rachitismo nei bambini, si sapeva che fosse la mancanza di una sostanza dietetica e con la ricerca si è arrivati a trovarla e chiamarla Vitamina D.

Essendo poco presente in natura bisogna ripiegare su degli integratori in caso di carenza o fabbisogno elevato: questi complementi vengono usati per il trattamento o la prevenzione di osteoporosi, rachitismo e osteomalacia (la forma senile del rachitismo). Abbiamo capito, quindi, che la Vitamina D ha un importante ruolo nell’assorbimento del calcio e, di conseguenza, nel rafforzamento delle ossa, per questo durante lo sviluppo favorisce la salute dei denti e aiuta la prevenzione della parodontite.


L’importantissimo ruolo nella salute delle ossa, però, non è l’unico che può avere per il nostro corpo, infatti riduce la vasocostrizione, lo stress ossidativo (riducendo il rischio di infarti e ictus) e migliora la riparazione dei danni interni ai vasi sanguigni, dando un grande beneficio al nostro sistema cardiocircolatorio.

Una grave carenza è stata associata a malattie gravi come il morbo di Alzheimer e la sclerosi multipla.


Sul sistema cardiovascolare la mancanza di Vitamina D può aumentare il rischio di diabete, ipercolesterolemia e sindrome metabolica. Questa carenza può essere dovuta alla scarsa esposizione alla luce solare o anche a malattie che alterino l’assorbimento intestinale come il Morbo di Crohn, malattie dei reni, del fegato e farmaci per ridurre il colesterolo, antiepilettici e antimicotici.


Ovviamente, come tutti i nutrienti, bisogna stare attenti a non esagerare, in caso di eccesso la Vitamina D può portare alla calcificazione diffusa a diversi organi con conseguenti vomito, diarrea e spasmi muscolari.


Nel periodo invernale il tempo di luce naturale, come sappiamo, si riduce e con esso anche le possibilità che abbiamo di ricaricare le nostre riserve di Vitamina D, per questo è consigliato l’uso di integratori per bilanciare l’assunzione con il fabbisogno.


Per le persone con la pelle molto chiara, inoltre, nel periodo estivo anche un’esposizione di 10-15 minuti può risultare dannosa e per questo viene consigliata l’integrazione della vitamina.

 

A Palazzo Fiuggi un team multidisciplinare di medici studia delle diete bilanciate e tarate sulla persona, con la possibilità di continuarle anche dopo la permanenza: tenendo conto di ogni fattore, compresa l’assunzione di Vitamina D, potranno sopperire ad eventuali carenze e aiutare a limitare gli eccessi, così da ribilanciare il tuo metabolismo e farti stare in salute.




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Aggiornamento: 30 set 2022

Il termine chakra, in sanscrito, significa “ruota” o “cerchio”, ed è spesso utilizzato per rappresentare i centri energetici del nostro corpo, che hanno il compito di ricevere e poi distribuire la nostra energia vitale.


donna e uomo che usano i chakra a Palazzo Fiuggi

Secondo la religione induista, i chakra principali sono 7 ed ognuno è dotato di caratteristiche specifiche e si associa a determinate emozioni, sensazioni e funzionalità (sia mentali che spirituali). Inoltre ognuno di questi chakra occupa una posizione specifica all’interno del corpo, a cui è associata una specifica ghiandola endocrina, che ha il compito di rilasciare gli ormoni e la cui funzionalità viene spesso compromessa dai livelli eccessivi di stress a cui sottoponiamo il nostro organismo.

Per raggiungere uno stato di benessere completo, dobbiamo lavorare su tutti gli aspetti che caratterizzano il nostro corpo e la nostra mente. Conoscendo il funzionamento dei chakra, è possibile quindi comprendere i nostri squilibri energetici e ristabilire un corretto funzionamento psico-fisico. E lo yoga ci può aiutare!

YOGA E BENESSERE


Secondo la teoria dello yoga, gli esseri umani sono generati da due componenti: un corpo fisico, visibile, ed uno energetico, invisibile e che regola l’attività mentale e spirituale. Questo “secondo” corpo è costituito da una forma di energia vitale che prende il nome di “prana”.

Il prana fluisce in tutto il nostro corpo attraverso speciali canali energetici chiamati “nadi”. Questi canali sono molto numerosi (circa 72.000) e vengono raggruppati in 3 categorie principali: Sumshumna, Ida e Pingala.


Sumshumna è la nadi principale e comincia il suo percorso alla base della spina dorsale, terminando sulla sommità della testa. Ida e Pingala sono invece nadi secondarie: partono anch’esse dalla base della colonna vertebrale per poi però proseguire in senso spirale lungo la colonna vertebrale, fino ad arrivare al sesto chakra: Ajna (il terzo occhio).


Praticare yoga è fondamentale per risvegliare dentro di noi l’energia che risiede alla base della colonna vertebrale (culla del primo chakra) per poi farla risalire lungo il nostro corpo. Questa energia prende il nome di “kundalini” e ha lo scopo di riportare i singoli chakra al loro funzionamento regolare, riparando i danni causati dalla paura, dall’ansia e dallo stress quotidiano.



maestra e allieva di yoga Palazzo Fiuggi


I TUOI CHAKRA SONO BLOCCATI?


Se stiamo vivendo un periodo stressante e ci sentiamo stanchi e appesantiti dalla routine quotidiana, allora è molto probabile che i nostri chakra si siano bloccati. Il nostro compito è individuare quali chakra non funzionano correttamente e riportarli correttamente al loro equilibrio per mezzo della pratica yoga.


Ecco una lista dei 7 chakra e di come si presentano i vari blocchi emotivi associati ad ognuno di essi:


Primo chakra: Mūlādhāra.

Si trova nel perineo. Esso ci mette in contatto con la Terra, ci fornisce energia vitale e fiducia in noi stessi. Se in questo periodo avverti sensazioni di paura, allora è molto probabile che il blocco si trovi a questo livello. Un indebolimento del primo chakra è associato spesso a stanchezza fisica, mancanza di forza, problemi intestinali, incapacità di imporsi, scarsa voglia di vivere e difficoltà a prendere decisioni per paura di non farcela.


Secondo chakra: Svādhiṣṭhāna.

Si trova sotto l’ombelico. Il suo compito è quello di regolare la soddisfazione dei bisogni, delle emozioni e della realizzazione creativa. Se in questo periodo avverti sentimenti di colpa, allora è molto probabile che il blocco si trovi a questo livello. Un indebolimento del secondo chakra è spesso associato a problematiche sessuali, disturbi renali, enuresi, difficoltà a provare piacere, tendenza a trattenere le emozioni e incapacità a lasciarsi andare.


Terzo chakra: Maṇipūra.

Si trova nel plesso solare. Ci dona il potere dell’intenzione e regola le nostre azioni. Se in questo periodo avverti frustrazione o vergogna, allora è molto probabile che il blocco si trovi a questo livello. Un indebolimento del terzo chakra è spesso associato a disturbi digestivi, disfunzioni epatiche e biliari, malattie del sistema immunitario, malattie psicosomatiche, ansia, nervosismo e disturbi dell’alimentazione.


Quarto chakra: Anāhata.

Si trova nel cuore. É responsabile del sentimento di profondo amore, dell’ispirazione e delle emozioni positive. Se in questo periodo avverti profondo dolore o stati emotivi affini, allora è molto probabile che il blocco si trovi a questo livello. Un indebolimento del quarto chakra è spesso associato a disturbi cardiovascolari, patologie alle vie respiratorie, iper e ipotensione, dispiaceri affettivi, incapacità di perdonare e mancanza di fiducia.


Quinto chakra: Viśuddha.

Si trova nella gola. Permette di esprimere le proprie opinioni, di comunicare con gli altri ed esprimere la propria vena creativa. Se in questo periodo non vivi con coerenza ciò che pensi con ciò che dici, allora è molto probabile che il blocco si trovi a questo livello. Un indebolimento del quinto chakra è spesso associato a disturbi respiratori, mal di gola, problemi alla bocca e ai denti, difficoltà nella comunicazione e nell’espressione verbale e timore di non essere capiti o di non piacere.


Sesto chakra: Ājñā.

Si trova nel terzo occhio. É responsabile dell'intuizione e della comunicazione con il subconscio. Se in questo periodo stai cercando di fuggire dalla realtà, allora è molto probabile che il blocco si trovi a questo livello. Un indebolimento del sesto chakra è spesso associato a problemi di vista, mal di testa, labirintite, problemi alle vie aeree superiori, difficoltà a realizzare le proprie idee, mancanza di fiducia nelle proprie intuizioni e scarsa forza di volontà.


Settimo chakra: Sahasrāra.

Si trova sulla “fontanella”, nella sommità del capo. Ci permette di percepire l’energia cosmica. Se in questo periodo ti senti dipendente dalle cose terrene, allora è molto probabile che il blocco si trovi a questo livello. Un indebolimento del settimo chakra è spesso associato a mal di testa, fobie, problematiche psichiche, problemi legati alla crescita personale, non riuscire a vedere le cose belle della vita e paura eccessiva della morte.


Per approfondire i professionisti di Palazzo Fiuggi possono affiancarti in questo percorso per il raggiungimento di un benessere più profondo. In un prossimo articolo ti consiglieremo una serie di esercizi pratici di Yoga da applicare per sbloccare efficacemente i tuoi chakra. Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato!



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