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  • Immagine del redattoreDr. David Della Morte Canosci

Aggiornamento: 30 set 2022

PRENDERSI CURA DEI CAPELLI


Per prendersi cura dei capelli e mantenerli sani e forti bisogna anzitutto ricordarsi che, come ogni parte del nostro corpo, risentono dello stress e delle cattive abitudini. Sono inoltre sensibili alle temperature e per questo motivo è fondamentale usare degli accorgimenti per la cura del capello.


prodotto per cura dei capelli Palazzo Fiuggi

Da tenere a mente:


Non bisogna effettuare lavaggi troppo frequenti, utilizzo di shampoo appropriati al proprio tipo di cute e di capello, phon e piastre per capelli adatti alla frequenza di utilizzo.

Ci sono inoltre molte pratiche che provengono dalla tradizione ma che hanno una valenza scientifica e fra queste citiamo l’utilizzo di impacchi a base di:

  • Olio di ricino, ha proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e rende il capello più forte e resistente;

  • Olio di oliva, rende il capello più corposo e meno secco;

  • Olio di rosmarino, rinforza e migliora la crescita del capello, stimolando il microcircolo;

  • Miglio Cereale ricco di vitamine e minerali, diminuisce la caduta dei capelli e aumenta la formazione di cheratina;

  • Polifenoli Estratti da semi di uva o tè verde, antiossidanti, aumentano il microcircolo e la crescita del capello;

  • Erba ajurvedica di cassia (hennè neutro), ristrutturante, aumenta il diametro del fusto;


Dal ricambio naturale alla calvizie


La perdita dei capelli è una condizione normale e comune a tutti, caratterizzata dalla stagionalità. Quindi non preoccuparti se noti che in questo periodo ci sono più capelli nel lavandino!

Il nostro corpo ha infatti un ricambio naturale che va dai 40 ai 120 capelli al giorno ed una perdita in numero maggiore non è sinonimo di (Calvizie), che invece è una condizione clinica da approfondire. Durante il cambio di stagione, in particolare in autunno, la perdita dei capelli può intensificarsi, rientrando tuttavia nel ricambio naturale fisiologico che nel giro di qualche settimana dovrebbe tornare alla normalità. Se tuttavia, trascorse alcune settimane la foltezza dei capelli non ritorna quella di sempre e invece si vede un progressivo diradamento, è il caso di andare da un dermatologo per accertamenti poiché potrebbe essersi innescato un meccanismo patologico. Il più frequente è la sopracitata Alopecia. L’alopecia (androgenetica o areata) è una patologia multifattoriale e giocano un ruolo chiave:


  • La predisposizione genetica;

  • Il sistema immunitario;

  • L’alimentazione;

  • Lo stile di vita;

  • Lo stress sia fisico che psicologico;

  • L’età (in particolare la menopausa e l’andropausa);

  • Alcuni farmaci (chemioterapici, anticonvulsivanti, eparina etc.);

L’equipe medica di Palazzo Fiuggi diventa quindi centrale per un completo reset della persona: un potenziamento del sistema immunitario, alimentazione sana ma anche programmi medici per trovare il proprio pesoforma o attraverso programmi personalizzati di attività fisica in base alle proprie caratteristiche ed abilità.

Un completo reset funzionale può dare alla persona sia una baseline per eventualmente tracciare un punto di inizio per delle cure specifiche per la calvizie, ma anche essere già parte della cura.






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Aggiornamento: 30 set 2022

La menopausa porta un cambiamento fisiologico nella vita della donna: come fare per viverlo al meglio? A che età? Quali sintomi?

Oggi la menopausa porta con sé una nuova sfida per la donna, che deve infatti trovare un nuovo equilibrio con il proprio corpo che cambia.


donne in menopausa Palazzo Fiuggi

A CHE ETÀ SI PRESENTA LA MENOPAUSA


La menopausa è una parte naturale della vita delle donne che di solito inizia a manifestarsi tra i 45 e i 55 anni. I sintomi precoci, chiamati sindrome vasomotoria (vampate di calore, sudorazioni, tachicardia, disturbi del sonno, alterazioni del tono dell’umore), sono dovuti alla carenza di ormoni il cui livello cala gradualmente con gli anni. Questi sono anche il “nutrimento” della mucosa vaginale che, siccome le ovaie non producono gli stessi livelli di estrogeni di prima, va incontro ad una involuzione dei tessuti.


CAUSE E SINTOMI DELLA MENOPAUSA


I principali sintomi della menopausa sono causati da questi scompensi ormonali e possono presentarsi:

  • Ansia e depressione;

  • Cefalea;

  • Calo della libido;

  • Stanchezza;

  • Insonnia;

  • Vampate di calore;

  • Irritabilità;

  • Aumento di peso;

  • Osteoporosi;

  • Calo della memoria;

  • Secchezza vaginale.

Questi sintomi sono più intensi nelle donne che vanno incontro a menopausa precoce (prima dei 40 anni), menopausa iatrogena (indotta farmacologicamente) o menopausa post-chirurgia; in queste condizioni bisogna intervenire sui sintomi in modo da migliorare radicalmente la qualità della vita della donna.


Un altro elemento molto comune nelle donne in menopausa è il rallentamento del metabolismo basale che è legato alle variazioni ormonali, bisogna perciò stabilire un nuovo equilibrio che non porti ad un aumento di peso.


Per accompagnare più serenamente questi cambiamenti bisogna fare dei cambiamenti nel proprio stile di vita: un’attività sportiva regolare è consigliata così come un’alimentazione consapevole, ridurre o eliminare il consumo di fumo e alcool per ridurre l’impatto della menopausa sul proprio corpo.


SESSUALITÀ E ACCETTAZIONE DEL PROPRIO CORPO

La cosa fondamentale è accettare il proprio corpo e la nuova forma di sessualità che si presenta. Si scopriranno, infatti, numerosi effetti positivi e una nuova consapevolezza del sé.

Tornando alla questione fisiologica, come accennavamo prima, con la menopausa la produzione di estrogeni cala e questo porta la mucosa vaginale a perdere il proprio nutrimento e atrofizzarsi.

  • La mucosa, in particolare, diventa più sottile e perde le pliche rugose che le permettono di distendersi,

  • manca il glicogeno che nutre i lattobacilli presenti nella vagina, quindi aumenta il PH e la frequenza di infezioni.

  • Le grandi labbra perdono turgore e tonicità, tendono a raggrinzirsi contribuendo al disagio delle donne che vedono cambiare il proprio corpo anche a livello genitale.

  • Nel 75% dei casi compare secchezza,

  • bruciore nel 15%

  • dolore durante i rapporti sessuali nel 38% dei casi, soprattutto in caso di penetrazione.

  • Ovviamente non calano solo gli estrogeni ma tutti gli ormoni scendono di concentrazione, compreso il DHEA e il testosterone che vengono prodotti in età fertile e hanno un effetto sulla libido.

A CHI RIVOLGERSI?


Rivolgersi ad un ginecologo è ovviamente la cosa più indicata. Egli, infatti, potrà accompagnare la donna in questa fase di transizione in cui scopre una nuova realtà e un nuovo equilibrio con il suo corpo.


Ci sono diverse terapie con ormoni bio-identici, terapie al laser o che sfruttano l’utilizzo delle proprie cellule staminali di origine adiposa in grado di ridurre i sintomi sia funzionali che estetici dovuti alla menopausa.


A Palazzo Fiuggi inoltre, un team multidisciplinare è pronto a creare un programma su misura relativamente alle tue esigenze, che siano mantenere un peso forma o migliorare il proprio benessere. Grazie agli ampi spazi della struttura è presente anche una palestra con attrezzature all’avanguardia e una sala in cui è possibile seguire le lezioni di Yoga della nostra insegnante.


Scopri di più sui programmi di Palazzo Fiuggi.




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Aggiornamento: 30 set 2022

L'acqua di Fiuggi e delle sue terme porta grandi benefici alle articolazioni: scopriamo di più.

uomo in acqua termale Palazzo Fiuggi

A COSA SERVONO LE ARTICOLAZIONI


Se ci chiediamo a cosa servono le articolazioni, l’anca, nello specifico, è un’articolazione del nostro corpo che congiunge l’arto inferiore al tronco. E’ una delle articolazioni sottoposte a maggiore usura rispetto alle altre a causa di continuo stress. L’anca, infatti, lavora sia quando il corpo è in movimento sia quando si sta seduti, rimanendo a riposo solo da stesi e l'acqua può dare grandi benefici.


A COSA É DOVUTO IL DOLORE ALL'ANCA


Il dolore all'anca, anche noto come coxalgia, è un sintomo abbastanza comune tra individui di ogni età e sesso. Si avverte a livello inguinale o appena sotto il fianco. Individuare l'origine precisa di un dolore all'anca attraverso una scrupolosa indagine diagnostica è molto importante perché il trattamento varia in funzione della causa scatenante.

Le cause del dolore all’anca sono principalmente due: la degenerazione e il trauma. Nello specifico possono esserci, alla base della coxalgia, diverse patologie come:

  • Tendinite del muscolo medio gluteo;

  • Artrosi;

  • Trocanterite;

  • Frattura alla testa o al collo del femore (frattura dell'anca);

  • Displasia dell'anca;

  • Artrite reumatoide giovanile;

  • L'osteoporosi.

O diversi stili di vita che nel lungo periodo possono portare alla comparsa del dolore, come:

  • La sedentarietà;

  • Traumi dovuti allo sport;

  • Stress ed usura per attività sportive come la corsa, il nuoto o il ciclismo praticato senza un'adeguata preparazione o riscaldamento.


A CHI RIVOLGERSI PER IL DOLORE ALL'ANCA: TRATTAMENTI

medico e uomo con dolore all'anca

Alla comparsa di dolori acuti o persistenti all’anca è importante rivolgersi ad esperti per svolgere un’accurata indagine. E’ solo individuando le cause, infatti, che si potrà successivamente intervenire con un trattamento adeguato.


Facciamo però un passo indietro, parlando della prevenzione della coxalgia. Pertanto, sono due le cose fondamentali: la postura e la muscolatura. La prima è fondamentale in quanto è il piede che “comanda” la postura. Se non viene appoggiato correttamente l’andatura ne risentirà, scaricando il peso del corpo su ginocchia, anche e tratto lombo-sacrale. La muscolatura, invece, è essenziale in quando il nostro corpo viene sorretto in buona parte proprio grazie ad essa.


Oltre a lavorare sui due elementi appena descritti, ci si può anche concedere un po’ di relax con la fangoterapia termale. Quest’ultima è, infatti, un’ottima terapia preventiva che agisce sulla produzione di endorfine e di materiali lipopeptidi, che possono stimolare la ricostituzione cartilaginea.


Una volta comparso il dolore, invece, si può intervenire attraverso diversi trattamenti, a seconda della gravità del dolore e soprattutto della causa.

Un tipo di intervento è l’approccio terapeutico conservativo combinato come:


  • Riposo da tutte quelle attività che evocano dolore;

  • Fisioterapia basata su esercizi di mobilità articolare e su esercizi di rinforzo e stretching dei muscoli dell'anca;

  • Terapia farmacologica con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per contrastare il dolore e alleviare l'infiammazione;

  • Per ridurre la sintomatologia recente, può essere utile l’applicazione di ghiaccio sulla zona dolente;

Fra le terapie all’avanguardia, la Terapia Autologa Rigenerativa, con l’utilizzo delle Cellule Staminali Mesenchimali naturalmente presenti nel Tessuto Adiposo può portare alla rigenerazione della cartilagine. Il suo utilizzo deve essere valutato dal medico ortopedico.

In caso di danni strutturali gravi, invece, è indispensabile la chirurgia per l’innesto di protesi a sostituzione della cartilagine.


Come approccio terapeutico conservativo e per ridurre notevolmente la sintomatologia dolorosa è consigliabile inoltre recarsi presso centri termali specializzati con una opportuna equipe medica come quella di Palazzo Fiuggi. Le acque termali hanno proprietà anti-infiammatorie, grazie alle componenti come zolfo e bicarbonato, che svolgono un'azione importante su articolazioni, ossa e cartilagini.


Inoltre la talassoterapia, che si svolge in vasche ad elevata salinità e quindi con acqua naturalmente molto salata, nota dall’antichità per la sua proprietà anti-infiammatoria.


Scopri di più sui servizi termali di Palazzo Fiuggi



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